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BIENNALE DANZA – Abitare il mondo

 
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Al via il 2 maggio la nuova edizione della Biennale Danza.
Abitare il mondo – trasmissione e pratiche” è il titolo del programma triennale del nuovo direttore Virgilio Sieni. L’intento è di aprire a una riflessione fondante sul corpo, inteso come cammino dell’uomo alla scoperta della sua funzione.

 

Le attività del Settore Danza della Biennale di Venezia inizieranno il 2 maggio e si concluderanno il 28, 29 e 30 giugno con 3 giornate consecutive che vedranno dalla mattina fino a notte, in due aree diverse di Venezia – San Marco e Arsenale - la presentazione al pubblico di brevi coreografie, tutte inedite, frutto dei diversi percorsi di formazione e creazione che sono oggetto di Biennale College Danza.


Il nuovo progetto di Sieni per il 2013 prevede un ciclo di percorsi di formazione e creazione sul linguaggio della danza contemporanea che si conclude in brevi spettacoli – frammenti singoli o in forma di dittico - aperti al pubblico negli ultimi 3 giorni di giugno.

Ogni area, con i suoi campi, campielli, cortili e chiostri, sale di palazzi, teatri e arsenali, diventerà un sistema articolato di luoghi, messo in relazione con il processo di creazione, ma anche percorso dal pubblico in un tragitto che dall’intimità degli spazi chiusi conduce alla coralità di quelli aperti e viceversa.

 

Entrando nel merito, il programma si suddivide in cinque percorsi formativi che coinvolgeranno danzatori e coreografi con maestri, artisti, e diverse tipologie di pubblico, dai bambini, gli anziani e i non vedenti.
In particolare, Prima Danza svilupperà alcuni progetti coreografici, scelti da giovani coreografi/interpreti. Il percorso si svolgerà attraverso due fasi: dal 2 al 15 maggio e fra le proposte dal 17 al 30 giugno.
Invenzioni vedrà invece giovani danzatori lavorare al fianco di un coreografo. Nel periodo che va dal 10 al 30 giugno ogni coreografo elaborerà sui danzatori e con i danzatori uno spettacolo.
Con Agorà altri tre coreografi, sempre proposti da Sieni, condurranno un percorso particolare “sull’adiacenza dei corpi e l’ascolto degli altri in relazione ai luoghi prescelti per l’azione finale aperta al pubblico”.
Infine Trasmissione impegnerà 5 giovani coreografi/interpreti per due percorsi compositivi che coinvolgono, la partecipazione di non professionisti: ai danzatori si aggiungeranno così bambini, madri e figli.
Con il particolarissimo percorso di Vita Nova, poi, l’auspicio è di poter creare un repertorio di danza contemporanea rivolto a più giovani, estendendo il progetto a livello nazionale tramite l’istituto delle Regioni, a partire, per quest’anno, da Veneto, Toscana, Puglia.

 

Caratterizzato come un progetto aperto alla comunità, Abitare il mondo farà condividere al forestiero e all’abitante che percorrono i luoghi della città un rituale comune, mettendoli in vicinanza con il senso della danza.

Fase finale con la presentazione degli spettacoli: 28, 29, 30 giugno 2013
Ogni giorno verrà coinvolta una parte della città con un'articolazione di spazi:
28 giugno, Arsenale / Castello
29 giugno, Centro / San Marco
30 giugno, Centro / San Marco