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Guida di Venezia


Cosa visitare a Venezia

Venezia è una piccola città e molte delle maggiori attrattive possono essere visitate a piedi. Il cuore della città è piazza San Marco, dominata dalla Basilica e dal Palazzo Ducale. Venezia si divide in Sestieri.

San Marco

Il sestiere di San Marco è il cuore della vita veneziana sin dalla nascita della Repubblica. Unica piazza di Venezia, perché le altre vengono definite solo campi, è stata descritta da Napoleone come “il più elegante salotto d’Europa” . Vi si trovano chiese imponenti, tre teatri (inclusa la Fenice) e ristoranti e negozi di lusso.

Da non perdere:

Basilica di San Marco – a croce greca e con cinque enormi cupole, costruita nel IX secolo per custodire il corpo di San Marco, venne distrutta due volte e poi rimodellata nei secoli successivi. Nel 1807 divenne la Cattedrale di Venezia. Da vedere, all’esterno, i mosaici della facciata e i famosi Cavalli di San Marco (sono repliche degli originali bronzi dorati ora conservati all’interno della basilica), all’interno, il tesoro contenente preziosi bottini di Costantinopoli e opere d’arte italiane.

Palazzo Ducale
– risale al IX secolo, era un castello fortificato, distrutto da una serie di incendi, venne poi ricostruito a cominciare dai secoli XIV e XV.  Un capolavoro di architettura gotica, vivace e raffinato, con marmo di Verona sulle arcate in pietra d’Istria, simili a merletti, con portico sorretto da colonne. All’interno del palazzo da non perdere la Sala del Maggior Consiglio, Sala del Collegio e le Prigioni.

Campanile
– La torre originaria, completata nel 1173, fungeva da faro per i navigatori della laguna. Il suo ruolo cambiò nel Medioevo quando venne utilizzato come sostegno della gabbia da tortura all’interno della quale i trasgressori erano imprigionati e talora lasciati morire. Dopo il crollo nel 1902, grazie alle copiose donazioni negli anni successivi, venne ricostruito ed inaugurato il 25 aprile (giorno di San Marco) 1912. 

San Paolo e Santa Croce

I sestieri di San Paolo e Santa Croce, prendono entrambi il nome dalle chiese presenti in ciascun sestiere e sono delimitati dal tratto superiore del Canal Grande. Nel XI secolo si andarono diffondendo i mercati e il quartiere diventò presto il cuore commerciale di Venezia. Ancora oggi bancarelle da mercato, negozietti e bar tipici rendono questo sestiere uno dei più vivaci. Santa Croce, invece, rappresenta il lato più umile della vita veneziana. I palazzi più fastosi danno sul Canal Grande, mentre a ovest si trova il gigantesco parcheggio automobilistico di Piazzale Roma.

Da non perdere:

Ponte di Rialto - Fino al IX secolo era l’unico collegamento tra le due sponde del Canal Grande. Prima in legno e poi in pietra, nel XVI si indisse un concorso per il progetto di un nuovo ponte. Al concorso per la progettazione figuravano nomi illustri come Michelangelo, Palladio e Sansovino, ma la gara venne vinta dal bravo Antonio Da Ponte. In ogni momento della giornata folle di persone attraversano questo ponte destreggiandosi tra i souvenir e distratti dalla costante attività su Canal Grande.

Mercati di Rialto –
All’alba, pesanti chiatte di piombo, scaricano le loro casse di verdura e frutta fresche  sulla banchina lungo il Canal Grande. Da secoli i veneziani si recano all’Erberia (mercato ortofrutticolo) per acquistare prodotti freschi come il radicchio rosso di Treviso e asparagi e carciofini dalle Isole di Sant’Erasmo e Vignole. Il vicino vivace mercato del pesce offre sogliole, sardine, razze, calamari, granchi, molluschi e tanto altro ancora.
Caratteristico e movimentato chiude verso mezzogiorno.

Castello

Castello è il più grande sestiere della città, si estende da San Marco a Canareggio, a ovest, fino a Sant’Elena, ad Est.  Nell’area di Castello, all’Arsenale, venivano costruite le grandi navi da guerra che andavano a costituire la flotta veneziana. L’area più popolare e commerciale di Castello è la passeggiata lungo la Riva degli Schiavoni; la banchina è colma di bancarelle di souvenir, organizzatori di escursioni e numerosissimi turisti. Stupenda la vista di San Giorgio Maggiore.

Da non perdere:

Riva degli Schiavoni – “passeggiata” lungo la banchina meridionale di Catello e prende il nome dai mercanti della Dalmazia (Schiavonia) che erano soliti ormeggiare qui le loro imbarcazioni. Le opere di Canaletto degli anni ’40 e 50’ del ‘700 la mostrano brulicante di gondole, barche a vela e chiatte e ancora oggi è punto di ormeggio di imbarcazioni. Per coloro che arrivano a Venezia via acqua, questa prima vivace banchina con bancarelle e pullulante di gente, rappresenta un primo annuncio del fascino cittadino.

La pietà –
La chiesa della Pietà risale al XV secolo. Fu ricostruita tra il 1745 e il 1760 da Giorgio Massari. La Pietà era in origine un orfanotrofio . Famoso era il coro della Pietà, per il quale Vivaldi scrisse oratori, cantate e pezzi vocali.

San Zaccaria –
gotico fiammeggiante e rinascimentale classico per questa chiesa situata in una tranquilla Piazza poco lontano da Riva degli Schiavoni. Fondata nel IX secolo, fu completamente ristrutturata tra il 1444 e il 1515. L’attrattiva artistica dell’interno è La Madonna in trono con Bambino e Santi di Giovanni Bellini. Le spoglie di otto dogi riposano nella cripta sotterranea.

Dorsoduro 
 

Prende il nome dal solido substrato di terreno sul quale sorge. Ampie e suggestive vedute della Laguna caratterizzano questo zona. Campo Santa Margherita è la parte più vivace del Sestiere. Dorsoduro ospita grandi collezioni d’arte come le famose Gallerie dell’Accademia e la collezione d’arte del XX secolo Peggy Guggenheim.

Da non perdere:

Campo Santa Margherita
– Particolarmente al mattino, quando il mercato è in piena attività, questa piazza brulica di vita. Fiancheggiata da case del XIV e XV secolo, è il cuore della parte occidentale di Dorsoduro. Insoliti negozi, bancarelle da mercato e caffè rappresentano la tipica vita veneziana. Inoltre, bancarelle del pesce, erboristi e fornai.

Ca’ Rezzonico
– Uno dei più splendidi palazzi di Venezia, in stile barocco e riccamente ammobiliato, è uno dei pochi aperti al pubblico. La costruzione dell’edificio fu iniziata da Baldassarre Longhena  nel 1667, comprato poi dai Rezzonico ancora da ultimare, il primo grande banchetto fu organizzato nel 1758. Dal 1934 il Palazzo ospita il Museo del Settecento Venezia.Gallerie dell’Accademia – tre edifici un tempo appartenenti a religiosi, ospitano la più grande collezione di arte veneziana esistente.La collezione fornisce una gamma completa della scuola veneziana, dal periodo medioevale bizantino al Rinascimento, al Barocco al Rococò. Da vedere “La leggenda di Sant’Orsola” di Carpaccio, “Incoronazione della Vergine” di Veneziano e “La tempesta” di Giorgione. 

Canareggio

Dalla stazione ferroviaria fino ad uno dei più vecchi quartieri di Venezia, questo sestiere è il più settentrionale di Venezia. Il Canale di Canareggio che attraversa questa zona, prima del collegamento ferroviario con la terraferma, costituiva la via principale per entrare a Venezia. Più di un terzo della popolazione cittadina vive a Canareggio , caratterizzata da piccoli negozi e semplici bar, il turismo si  concentra soprattutto sul tragitto dalla stazione a Rialto.

Da non perdere:

Madonna dell’Orto
– La chiesa originale era dedicata a San Cristoforo, santo patrono dei viaggiatori, venne poi ricostruita e dedicata a Maria nel XV secolo a seguito della scoperta, in un orto vicino, di una statua della Vergine Maria che si diceva avesse poteri miracolosi. All’interno grandi opere del Tintoretto, che era uno dei parrocchiani, tra cui il famoso dipinto “Il giudizio universale”. La tomba del Tintoretto si trova alla destra del presbiterio.

Campo dei Mori – commercianti di seta, secondo la tradizione, i “Mori” erano i tre fratelli Mastelli provenienti dalla Morea (Peloponneso). Si rifugiarono a Venezia nel 1112 dove costruirono Palazzo Mastelli. La piazza deve il proprio nome alle statue in pietra dei tre Mori, scolpite sulle pareti.

Il Ghetto –  per decreto del Concilio dei dieci, nel 1516, tutti gli ebrei di Venezia vennero confinati su un isolotto di Canareggio. Il quartiere venne isolato da ampi canali e da due chiuse manovrate da guardie cristiane. Il nome forse deriva da una fonderia del luogo chiamata “getto” o “ghetto”, ossia colata. Questo termine venne poi utilizzato in tutto il mondo per definire le enclavi di ebrei. Oggi il quartiere non ha perso la propria connotazione etnica con le due sinagoghe per le cerimonie religiose, negozi kosher ed un panificio ebraici.  

Shopping a Venezia

Le luminose e ben allestite vetrine, attireranno di sicuro la vostra attenzione passeggiando tra le strette calli di Venezia. La città vanta un’ampia varietà di articoli grazie ad una forte tradizione artigianale per vetro e merletti, ma anche moda di alta qualità, pezzi d’antiquariato, prodotti in pelle e gioielli.
Fin dal Medioevo, le Mercerie, rappresentano la strada principale per  gli acquisti, quella che congiunge Piazza San Marco a Rialto. Costituita da un intreccio di vicoli stretti e rumorosi con piccole botteghe e boutiques, ad ovest di San Marco è piena di negozi interessanti e insoliti. Dalla Piazza al Ponte dell’Accademia troverete negozi di alta qualità e a nord di Campo Santo Stefano potrete trovare souvenir e articoli da regalo. Verso Campo San Paolo, oltre il Canal Grande,invece, gli articoli sono meno cari. Le isole di Murano e Burano sono per eccellenza i posti dove acquistare il vetro e i merletti. Via Baldassarre Galuppi è il cuore dell’isola di Burano dove oltre a merletti e biancheria si mangia pesce fresco all’aria aperta. A Murano potrete acquistare il vetro soffiato direttamente nei laboratori  che dispongono anche di fornace e showroom. Le
 
grandi firme della moda, si trovano tutte vicino a Piazza San Marco. Armani, Laura Biagiotti, Missoni e Valentino hanno le loro boutique nei pressi della piazza. Venezia è famosa anche per le eleganti sete, i velluti stampati ed i suntuosi broccati; particolarmente apprezzate le finissime sete pieghettate inventate da Fortuny. Numerosi eleganti negozi specializzati in arredo moderno di interno e ricercati articoli per la casa, sono presenti lungo il gran viale del Lido.  I negozi di gioielli più belli sono sotto i portici di Piazza San Marco.Le maschere, simbolo di Venezia, si possono comperare in tutta la città. Ne troverete di economiche prodotte in serie, ma anche degli autentici capolavori artigianali. A Castello troverete esemplari incantevoli al Laboratorio Artigianale Maschere.